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Nuova UNI 11224:2026

Ragosta Maria Chiara

10 lug 2026

Come cambiano il controllo e la manutenzione degli impianti di rivelazione incendio

La gestione della sicurezza antincendio nelle aziende compie un importante passo in avanti. È stata infatti pubblicata la nuova edizione della norma UNI 11224:2026, intitolata "Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio", che recepisce l'evoluzione tecnologica del settore e si allinea al quadro legislativo del D.M. 1° settembre 2021 (il cosiddetto "Decreto Controlli").

La nuova norma sostituisce integralmente la precedente versione del 2019, introducendo novità sostanziali nelle procedure di controllo periodico e verifica generale degli impianti IRAI (Impianti di Rivelazione e Segnalazione d'Incendio).


Le novità principali della norma UNI 11224:2026

La revisione 2026 ridefinisce i criteri di controllo per garantire la costante efficienza e affidabilità dei sistemi nel tempo, superando alcune prassi operative storiche.


1. Verifica Generale: tempistiche ridotte da 6 a 3 anni

Una delle variazioni più significative riguarda la periodicità della Verifica Generale dell'impianto:

  • Nella versione 2019 la verifica generale doveva essere completata entro un arco temporale massimo di 6 anni (pari al 100% dei componenti controllati).

  • Con la UNI 11224:2026, l'intervallo si riduce a 3 anni.

Questo significa che i piani manutentivi aziendali dovranno prevedere una rotazione più rapida dei controlli approfonditi su tutti i rilevatori e i dispositivi installati.


2. Eliminazione delle prove reali di innesco

Viene ufficialmente abbandonata la prassi dei focolari reali di prova per la verifica dei sensori. La nuova norma stabilisce che l'efficienza dei rilevatori debba essere accertata tramite:

  • Strumentazione di prova specifica sul campo.

  • Revisione o taratura eseguita presso il costruttore (o laboratorio autorizzato).

  • Sostituzione programmata del componente.

Questa modifica garantisce maggiore sicurezza per gli operatori ed evita la combustione indesiderata di materiali all'interno dei luoghi di lavoro durante le fasi di test.


3. Approccio basato sul ciclo di vita del dispositivo

La nuova UNI 11224 pone grande accento sul ciclo di vita utile dei componenti. Non ci si limita più alla sola verifica funzionale periodica, ma si introduce l'obbligo di valutare lo stato di invecchiamento del dispositivo e le specifiche indicazioni del costruttore relative alla vita operativa massima dei sensori.


4. Integrazione con il D.M. 1° settembre 2021 (Decreto Controlli)

La norma armonizza le procedure operative con i requisiti introdotti dal Ministero dell'Interno per la qualificazione dei tecnici manutentori. I controlli devono essere eseguiti da personale competente e formalmente qualificato, e ogni intervento deve essere rigorosamente tracciato e verbalizzato.


Cosa devono fare le aziende e i datori di lavoro?

Per essere conformi al nuovo standard normativo ed evitare sanzioni in fase di vigilanza o problemi in sede assicurativa, raccomandiamo ai datori di lavoro, RSPP e responsabili della sicurezza di:

  1. Revisionare i contratti di manutenzione: Verificare che i fornitori esterni applichino le procedure aggiornate della norma UNI 11224:2026.

  2. Aggiornare il Registro Antincendio: Adeguare la pianificazione della verifica generale portando il ciclo di controllo completo a 3 anni.

  3. Verificare la qualifica dei manutentori: Accertarsi che l'impresa d'installazione/manutenzione operi con tecnici qualificati secondo il D.M. 1° settembre 2021.


Il supporto di MJ Work Consulenze

MJ Work affianca le aziende nella gestione integrata della sicurezza sul lavoro e della prevenzione incendi. Ti aiutiamo nella redazione di registri di controllo antincendio, DVR Incendio e Piani di Emergenza aziendali rispettando le ultime norme UNI e legislative.

 

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