top of page

Nuova ISO 9001:2026

Ragosta Maria Chiara

16 set 2026

Analisi Tecnica delle Novità e Guida alla Transizione

La sesta edizione dello standard di riferimento mondiale per i Sistemi di Gestione per la Qualità è realtà. A distanza di oltre dieci anni dal rilascio dell'edizione 2015, la ISO 9001:2026 (in fase di recepimento nazionale come UNI EN ISO 9001:2026) introduce aggiornamenti mirati a modernizzare i processi aziendali, allineandoli al contesto operativo attuale.


Non si tratta di una rivoluzione metodologica – restano centrali l’approccio per processi, il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act) e l’impianto ad alto livello della Harmonized Structure (ex HLS) – bensì di una marcata evoluzione su cultura organizzativa, etica, pianificazione strategica delle opportunità e resilienza del contesto.


Le Principali Novità Clausola per Clausola :

1. Leadership, Cultura della Qualità ed Etica (Punti 5.1 e 7.3)

Il Top Management non è più chiamato solo a dimostrare impegno documentale o direttivo. La nuova norma introduce requisiti espliciti per la promozione attiva di una cultura della qualità e di comportamenti etici:

  • Punto 5.1.1: L'alta direzione deve promuovere e rendere visibili valori condivisi, integrità ed etica professionale.

  • Punto 7.3 (Consapevolezza): Il personale operante sotto il controllo dell'organizzazione deve essere formato e consapevole delle aspettative culturali ed etiche dell'azienda, con la garanzia di poter segnalare criticità o difettosità senza timore di ripercussioni.

2. Separazione Operativa tra Rischi e Opportunità (Punto 6.1)

Nella versione 2015, le organizzazioni tendevano a gestire le opportunità come semplice rovescio speculare dei rischi, concentrandosi quasi esclusivamente sulla mitigazione delle minacce.

  • La ISO 9001:2026 riarticola la clausola 6.1 in sottoparagrafi distinti (6.1.1, 6.1.2 e 6.1.3) per dare pari dignità metodologica all'Opportunity-based thinking.

  • La norma richiede analisi di fattibilità, pianificazione di azioni dedicate e verifica dell'efficacia specifica per le opportunità perseguite.


3. Allineamento Strategico della Politica per la Qualità (Punto 5.2)

La Politica per la Qualità non può più configurarsi come un manifesto programmatico a sé stante. Viene formalizzato l'obbligo di integrazione e coerenza diretta tra gli obiettivi di qualità, l'analisi del contesto e la direzione strategica complessiva del business.


4. Gestione Strutturata del Cambiamento (Punto 6.3)

La pianificazione delle modifiche al SGQ viene irrobustita: per ogni cambiamento significativo (di processi, infrastrutture, software o assetto societario), l'organizzazione deve determinare a monte non solo lo scopo e le risorse, ma anche:

  • Canali e contenuti della comunicazione al personale coinvolto.

  • Metodi di monitoraggio e criteri quantitativi/qualitativi per validare l'effettiva efficacia del cambiamento a valle.


5. Consolidamento del Fattore Cambiamento Climatico (Punto 4.1 e 4.2)

I requisiti introdotti in via d'urgenza nel febbraio 2024 tramite l'Amendment 1 sono ora parte integrante e permanente del testo normativo. L'organizzazione deve valutare sistematicamente se il cambiamento climatico costituisca un fattore rilevante per il proprio modello operativo e se le parti interessate esprimano requisiti specifici a riguardo.

6. Conoscenza Organizzativa e Competenze (Punto 7.1.6)

Il perimetro della conoscenza organizzativa si allarga: non riguarda più soltanto il know-how tecnico strettamente necessario alla realizzazione del prodotto/servizio, ma si estende alla conoscenza sistemica indispensabile per raggiungere i risultati complessivi del SGQ (inclusi processi di successione, passaggio di consegne e tutela del capitale intellettuale).


Tabella di Confronto: ISO 9001:2015 vs ISO 9001:2026 :

Area di Requisito

ISO 9001:2015

ISO 9001:2026

Impatto Operativo / Audit

Struttura di Alto Livello

High Level Structure (HLS) standard 2012

Harmonized Structure (HS) aggiornata

Basso: invarianza dei 10 capitoli principali, ma migliore allineamento con ISO 14001 e ISO 45001.

Cambiamento Climatico (Clausola 4.1 / 4.2)

Assente nel testo originale (introdotto solo con l'Addendum A1:2024)

Pienamente integrato nel testo base dello standard

Medio: necessità di documentare la valutazione di pertinenza nell'analisi del contesto e della supply chain.

Leadership ed Etica (Clausola 5.1)

Impegno e leadership focalizzati sulla conformità del SGQ

Obbligo esplicito di promuovere e dimostrare cultura della qualità e condotta etica

Alto: evidenze richieste su valori aziendali, politiche di trasparenza e condotta del management.

Politica per la Qualità (Clausola 5.2)

Appropriata alle finalità e al contesto

Vincolo esplicito di coerenza e supporto alla direzione strategica aziendale

Medio: superamento di formule di rito a favore di un legame diretto con il piano industriale.

Rischi e Opportunità (Clausola 6.1)

Trattati congiuntamente al punto 6.1 (con focus pratico sui rischi)

Separazione strutturale (6.1.2 Rischi / 6.1.3 Opportunità)

Alto: introduzione di percorsi distinti di valutazione e verifica di efficacia per le opportunità di crescita.

Pianificazione Modifiche (Clausola 6.3)

Valutazione preventiva delle finalità e delle conseguenze

Integrazione obbligatoria di comunicazione, monitoraggio e criteri di verifica efficacia post-cambiamento

Medio: i progetti di cambio (software, macchinari, riorganizzazioni) richiedono milestone di review formalizzate.

Consapevolezza del Personale (Clausola 7.3)

Consapevolezza di Politica, Obiettivi e contributo personale

Inclusione esplicita della consapevolezza sui temi di etica e cultura della qualità

Medio: aggiornamento dei piani formativi interni e dei questionari di onboarding.

Conoscenza Organizzativa (Clausola 7.1.6)

Limitata ai processi produttivi e di erogazione

Estesa al know-how necessario per l'efficacia dell'intero SGQ e per la continuità operativa

Medio: formalizzazione di procedure di passaggio consegne (handover) e retention del know-how critico.

Periodo di Transizione e Roadmap Consigliata :

La pubblicazione apre il canonico periodo di transizione di 36 mesi:


  1. Fase 1 – Gap Analysis: Mappatura dei processi attuali a fronte dei nuovi requisiti (in particolare su etica, opportunità e change management).

  2. Fase 2 – Integrazione Strategica: Revisione del documento di Contesto aziendale, della Politica della Qualità e dei registri di valutazione di Rischi e Opportunità.

  3. Fase 3 – Coinvolgimento e Formazione: Sessioni dedicate al personale sui valori etici aziendali e sulla cultura della qualità.

  4. Fase 4 – Audit Interno e Transizione: Conduzione dell'audit interno con la check-list aggiornata alla versione 2026 prima della visita dell'organismo di certificazione.


Supporto MJ Work: Il nostro team è a disposizione per affiancare le organizzazioni nell'esecuzione della gap analysis e nell'adeguamento documentale e operativo ai requisiti della nuova norma. Contattaci all'indirizzo info@mjwork.it per pianificare il percorso di transizione.

bottom of page