🚨 Il Piano Sostitutivo di Sicurezza (PSS) è stato abolito? La Cassazione dice NO.
- infomjwork
- 21 nov 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Molti addetti ai lavori e interpreti del settore ritenevano che il PSS (Piano Sostitutivo di Sicurezza) fosse ormai un documento "superato" o non più obbligatorio a seguito dell'evoluzione normativa sui contratti pubblici.
Una recente sentenza della Cassazione Penale, Sez. IV (n. 30039 del 17 settembre 2025), ribalta questa convinzione e condanna un datore di lavoro per omicidio colposo proprio a causa di un PSS carente.
Il Caso
Durante lavori di scavo stradale in un cantiere, un operaio è deceduto precipitando in un dirupo. Il cantiere non era dotato di idonee protezioni laterali, nonostante la presenza evidente del rischio di caduta.
La Decisione
La Suprema Corte ha confermato la responsabilità del datore di lavoro. Il punto cruciale? Il Piano Sostitutivo di Sicurezza adottato non individuava in modo idoneo le lavorazioni e le relative misure di prevenzione.
Secondo i giudici, se il PSS fosse stato redatto in modo puntualeÂ
✅ Avrebbe fatto emergere le criticità del cantiere (rischio caduta).Â
✅ Avrebbe allertato i lavoratori sui rischi specifici.Â
✅ Avrebbe, con alta probabilità , scongiurato l'evento mortale.
💡 Il Takeaway per HSE e Datori di Lavoro
Non sottovalutate la documentazione di sicurezza pensando che sia "burocrazia abrogata". Anche se il D.Lgs. 163/2006 è stato superato, il PSS rimane uno strumento tecnico fondamentale che si integra con il POS e il PSC per garantire la sicurezza effettiva in cantiere.
La sua mancanza o inadeguatezza può costare molto cara, sia in termini umani che giudiziari.
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