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UNI EN ISO 9001:2026

Sistema di Gestione per la Qualità

La norma ISO 9001 definisce i requisiti minimi che il Sistema di Gestione per la Qualità di un'organizzazione deve dimostrare di soddisfare per garantire il livello di qualità di prodotto e servizio che dichiara di possedere con sé stessa e con il mercato.

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Questa certificazione si rivolge a qualsiasi tipologia di organizzazione pubblica o privata, di qualsiasi settore e dimensione, manifatturiera o di servizi.

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Scopo primario dell'ISO 9001  è il perseguimento della soddisfazione del proprio cliente in merito ai prodotti e servizi forniti, nonché il miglioramento continuo delle prestazioni aziendali, permettendo all'azienda certificata di assicurare ai propri clienti il mantenimento e il miglioramento nel tempo della qualità dei propri beni e servizi.

Entrando nel dettaglio, la norma ISO 9001 definisce diversi requisiti (di fatto buone prassi già consolidate nel tempo) che un’organizzazione deve soddisfare per ottenere la certificazione ISO 9001. Questi requisiti prendono in considerazione i processi direzionali, di produzione o erogazione e di staff/supporto (non si concentrano quindi solo sulla qualità del prodotto o del servizio finale)e si basano sui principi di: definizione, pianificazione delle attività; misurazione e monitoraggio delle prestazioni. Più semplicemente: pianificazione e controllo con un approccio manageriale.


L’edizione ISO 9001:2026, rispetto alle versioni passate, comprende anche alcuni aspetti innovativi quali:


1. Leadership, Cultura della Qualità ed Etica (Punti 5.1 e 7.3)

Il Top Management non è più chiamato solo a dimostrare impegno documentale o direttivo. La nuova norma introduce requisiti espliciti per la promozione attiva di una cultura della qualità e di comportamenti etici:

  • Punto 5.1.1: L'alta direzione deve promuovere e rendere visibili valori condivisi, integrità ed etica professionale.

  • Punto 7.3 (Consapevolezza): Il personale operante sotto il controllo dell'organizzazione deve essere formato e consapevole delle aspettative culturali ed etiche dell'azienda, con la garanzia di poter segnalare criticità o difettosità senza timore di ripercussioni.

2. Separazione Operativa tra Rischi e Opportunità (Punto 6.1)

Nella versione 2015, le organizzazioni tendevano a gestire le opportunità come semplice rovescio speculare dei rischi, concentrandosi quasi esclusivamente sulla mitigazione delle minacce.

  • La ISO 9001:2026 riarticola la clausola 6.1 in sottoparagrafi distinti (6.1.1, 6.1.2 e 6.1.3) per dare pari dignità metodologica all'Opportunity-based thinking.

  • La norma richiede analisi di fattibilità, pianificazione di azioni dedicate e verifica dell'efficacia specifica per le opportunità perseguite.

3. Allineamento Strategico della Politica per la Qualità (Punto 5.2)

La Politica per la Qualità non può più configurarsi come un manifesto programmatico a sé stante. Viene formalizzato l'obbligo di integrazione e coerenza diretta tra gli obiettivi di qualità, l'analisi del contesto e la direzione strategica complessiva del business.

4. Gestione Strutturata del Cambiamento (Punto 6.3)

La pianificazione delle modifiche al SGQ viene irrobustita: per ogni cambiamento significativo (di processi, infrastrutture, software o assetto societario), l'organizzazione deve determinare a monte non solo lo scopo e le risorse, ma anche:

  • Canali e contenuti della comunicazione al personale coinvolto.

  • Metodi di monitoraggio e criteri quantitativi/qualitativi per validare l'effettiva efficacia del cambiamento a valle.

5. Consolidamento del Fattore Cambiamento Climatico (Punto 4.1 e 4.2)

I requisiti introdotti in via d'urgenza nel febbraio 2024 tramite l'Amendment 1 sono ora parte integrante e permanente del testo normativo. L'organizzazione deve valutare sistematicamente se il cambiamento climatico costituisca un fattore rilevante per il proprio modello operativo e se le parti interessate esprimano requisiti specifici a riguardo.

6. Conoscenza Organizzativa e Competenze (Punto 7.1.6)

Il perimetro della conoscenza organizzativa si allarga: non riguarda più soltanto il know-how tecnico strettamente necessario alla realizzazione del prodotto/servizio, ma si estende alla conoscenza sistemica indispensabile per raggiungere i risultati complessivi del SGQ (inclusi processi di successione, passaggio di consegne e tutela del capitale intellettuale).

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